Cardano, Girolamo (1501-1576)


Girolamo Cardano nacque il 24 settembre 1501 a Pavia. È senza dubbio uno dei personaggi più coloriti della storia della probabilità. Apprese presumibilmente i rudimenti della matematica dal padre, che faceva l'avvocato ma che, evidentemente, si intendeva anche di matematica. In seguito, Cardano studiò alle università di Pavia e Padova, e si laurò in medicina nel 1525.

Cardano fu uomo di molti interessi: si occupò di legge, medicina, astronomia e matematica. Pubblicò nel 1537 la Practica arithmetica, ma l'opera per la quale è più noto è l'Ars Magna, pubblicata nel 1545. Il libro tratta di diversi modi per risolvere equazioni polinomiali e anticipa la scoperta dei numeri complessi. Inoltre, Cardano scrisse due enciclopedie di scienze naturali.

Cardano era anche un giocatore avido e incallito, e sperperò buona parte della sua vita e delle sue ricchezze al tavolo da gioco. Dal punto di vista positivo, il suo interesse per il gioco portò ai suoi studi matematici sulla probabilità. Il Liber de Ludo Aleae, pubblicato postumo nel 1663, contiene le prime analisi matematiche dei giochi di fortuna. In particolare, Cardano formulò il concetto fondamentale per cui la soluzione di un problema di probabilità passa per l'identificazione dello spazio campionario.

La vita di Cardano fu funestata da diverse tragedie: suo figlio Giambattista avvelenò la moglie. Cardano fu inoltre imprigionato per eresia (in parte per aver fatto l'oroscopo di Gesù). Cardano predisse la data della sua morte, e forse si assicurò che la previsione si verificasse suicidandosi. In ogni caso, morì a Roma il 21 settembre 1576.