Seminar: prof. Pietro Falletta (LUISS Guido Carli), Fake news e hate speech in Rete, 18 oct 17.30, Sala Consiglio

Giovedì 18 ottobre 2018 dalle 17:30 alle 19:00 in Sala Consiglio, il Prof. Pietro Falletta (LUISS Guido Carli) terrà un seminario dal titolo “Fake news e hate speech in Rete”

 

Abstract:

Il Seminario riguarderà due temi strettamente connessi, specie all’interno dello spazio digitale.

L’uso spregiudicato del web per canalizzare e diffondere notizie false è spesso diretto a creare un clima di odio verso determinati soggetti o intere categorie di persone a forte rischio discriminazione.

In tal senso, la diffusione di fake news riguarda prevalentemente temi ad alta sensibilità sociale e culturale, come l’orientamento sessuale, l’appartenenza etnica, il genere.

I rischi che discendono dall’incrocio tra fake news e hate speech sono estremamente accentuati nell’ambito del web, dove le opinioni tendono a formarsi all’interno di pochi social media – i più importanti, gestiti e alimentati da esperti opinion makers – che tendono a scatenare forze centrifughe, a creare gruppi di amici contro comuni nemici e a consolidare l’ostilità tra opposti schieramenti.

Al riguardo, il fenomeno della polarizzazione di gruppo fa sì che l’opinione tenda a spostarsi verso un punto estremo, nella direzione in cui i membri del gruppo erano orientati inizialmente. Si è rilevato, a questo proposito, che le nuove tecnologie aiutano le persone ad ascoltare le opinioni di altri individui, della stessa mentalità ma altrimenti isolati, e a isolarsi rispetto a idee differenti.

Una questione che merita un apprendimento specifico è quella della diffusione di false notizie in ambito politico. In questo caso, assume una rilevanza centrale l’evoluzione della comunicazione politica e il funzionamento stesso dei partiti all’interno della rete. Occorre, in particolare, analizzare il contributo delle nuove tecnologie sull’evoluzione della democrazia rappresentativa, o piuttosto il preteso superamento di quest’ultima verso forme di democrazia partecipativa o diretta.

Anche sugli aspetti appena citati, vanno verificati i rischi di polarizzazione e di deformazione del dibattito in rete, indotto dalla diffusione sistematica e strategica di informazioni false e diffamatorie.